CAPITOLO VI

capviIl seguito de LA STAFFETTA, il sesto capitolo di un lungo concept che da 15 anni sto portando avanti, sta per muovere i primi passi.

Per poterlo realizzare è giunto il momento di chiedere il supporto diretto della rete, del pubblico e dei conoscenti tutti: un disco necessario che parta realmente dal basso al di fuori da qualsiasi schema di produzione visto finora.

Raccoglierò i fondi necessari alla realizzazione step-by-step, con modalità che sto iniziando a definire in questi mesi.
Decideremo insieme anche il titolo, decideremo che investimenti potremo fare, di quali musicisti potremo avvalerci in base al budget maturato.
Un disco che serve a dimnostrare che si può, che possiamo destrutturare il sistema e costruire qualcosa di solido al di fuori delle consuete procedure.

Potete decidere anche di candidarvi per dare un supporto logistico attivo, oltre che economico: grafici, esperti di comunicazione, perché no arrangiatori, musicisti... Non escludo nulla al momento.

A scanso di polemiche faccio presente che comunque la direzione artistica del progetto me la assumo in toto, quindi mi riservo il diritto di operare le scelte che riterrò adeguate a garantire la massima qualità dell'opera.

Nelle prossime settimane vi aggiornerò sugli sviluppi, restate in contatto!

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BlogFoolk: recensione de LA STAFFETTA

di Daniele Cestellini

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Schermata 2015-05-15 alle 21.50.37"La staffetta” è il titolo del nuovo album di Bonaveri, cantautore raffinato e profondo. Soprattutto autore di testi articolati, compressi dentro un andamento generale che lo lega ai grandi nomi della tradizione cantautorale del nostro paese (“Guerra”).
Sul piano musicale l’album – composto di undici tracce – si presenta come sostanzialmente tradizionale, in quanto Bonaveri fa riferimento a una formazione classica.
Dalla quale non emergono suoni particolarmente elaborati, nonostante il tessuto sonoro risulti equilibrato, sia sul piano degli arrangiamenti che delle atmosfere legate ai contenuti testuali (“La procedura”). Come anticipato, ciò che fa la differenza – e che pone Bonaveri su un livello di produzione molto alto – sono senz’altro i testi e le immagini che evocano (“La staffetta”).

In alcuni casi si ha la sensazione che non si possa far altro che ascoltare l’incedere del racconto, senza distrarsi e lasciare passare le parole (“Autodaf?”). Ogni brano è come la pagina di un libro e, nell’insieme, il racconto del cantautore bolognese è assolutamente contemporaneo, presente. Come una cronaca. Anche quando le parole si infilano dentro una prospettiva più personale o particolarmente complessa (“Sodibor”).

In un quadro così articolato non manca il sogno, l’immaginario, il riflesso di una dimensione più eterea, inquadrata in un suono più indefinito, attraversata e alleggerita da immagini poetiche più semplici ma non effimere: “Ho dipinto il mondo che vorrei/ sotto un cielo senza guai/ fatto apposta per noi” (“L’indomani”).

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RESTART: Marchesi intervista Bonaveri

Schermata 2015-04-03 alle 11.04.52Bonaveri a RESTART con l'amico Maurizio Marchesi

 

CLICCA QUI per vedere l'intervista e la presentazione del nuovo CD: LA STAFFETTA

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Milizia poetica e sociologia militante nella fabbrica di un cantautore

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A cura del Prof. Andrea Guasparri

Come certi critici d’arte snob, che pensano che mettere la firma su un quadro sia roba da pivelli, i poeti “laureati” di solito sono restii a svelare i segreti della loro poesia, o fanno finta di non sapere nemmeno loro perché scrivono. E, se si aprono, lo fanno in modo tipicamente ermetico (questo almeno per molta poesia italiana degli ultimi 90 anni).
Non così il cantautore Bonaveri (ma naturalmente, come altri suoi colleghi, anche Bonaveri è un poeta), di cui questo volume raccoglie tutti testi prodotti fino ad oggi. Il poeta Bonaveri non è per fortuna un poeta laureato, come non lo erano Pasolini o De André.

Leggi tutto: Milizia poetica e sociologia militante nella fabbrica di un cantautore

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LA STAFFETTA su JAM ONLINE!

di Roberto Caselli

Bonaveri su JAM Online con LA STAFFETTAA tre anni di distanza dal precedente, bellissimo, L'ora dell'ombra rossa, arriva il nuovo lavoro dal titolo La staffetta che, uscendo l'8 marzo, ci dice già simbolicamente che importanza abbia il mondo femminile per Bonaveri. Ma non si tratta di un lavoro sulle donne, piuttosto di un concept album in cui le donne, come gli uomini, sono al centro della distonia in cui ormai tutti viviamo...

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LA STAFFETTA su L'ISOLA!

di Alberto Bazzurro

...Chiude le danze Ricordi di figlio, per chitarra e voce, ancora con qualcosa di De André (l’ultimo: per esempio Khorakhané), a suggello di un album veramente eccellente, probabilmente il migliore di Bonaveri, almeno dai tempi di quel Magnifico che, nel 2007, ce lo fece conoscere (e che fu vice-targa Tenco all’opera prima). E non è che nel mezzo il Nostro ci abbia infilato della scartine…

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WEB METROPOLIS: LA STAFFETTA

"Se di Deus Ex Machina ha bisogno il teatro, un motivo c’è sempre. Nessuno viene mai scoperto, viene solo sacrificato all’altare degli spettatori in attesa dell’ultima scena, quella quando tutto va per il meglio, perché chi sta a guardare ha hanno bisogno di purificarsi. Lo scopo del dramma è proprio questo…Per quello all’artista vero viene dato quel potere immenso di Liberare…. e salvare gli uomini…."

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