Torquemada

(Testo e musica Bonaveri)

Ci vuole molto rigore
e una provata moralita'
per non lasciare la strada
dell'unica verita'.
Mi presento, Vostra Eccellenza,
sono Tomas de Torquemada,
uomo di fede e di scienza:
chiedo che mi si conceda
di restaurare vecchi poteri
in questa nostra stagione,
che si combattano l'empieta'
nel tribunale dell'inquisizione.



Quante facce, Signor Torquemada,
ma quanti astuti travestimenti!,
complimenti: ne ha fatta di strada
indenne tra secoli farneticanti,
e la ritrovo anche adesso ogni sera
imbonire nei telegiornali,
ma la sua faccia non e' quella vera
o sono discepoli immorali
che si spartiscono trasmissioni
per garantirsi quell'impunita'
figlia di secoli d'inquisizione,
madre di questa nostra societa'

La lama dell'assassino di capre
ha sempre una pecora da sgozzare,
cosi' chi cerca la condanna
ha sempre una legge da far rispettare;
ma resta il dubbio, Signor Torquemada,
che a volte un giudice possa sbagliare
e nessun dio gli conceda
il diritto di giudicare
e in questi giorni di medioevo,
dove ogni sorte e' decisa da lei,
anche l'inferno ha paura
e adesso prega per noi

Mi presento, Vostra Eccellenza,
Torquemada era il nome mio:
ora altri rinnegano l'uomo
nel nome abusato di dio,
i sicari dell'arroganza
si spartiscono il potere
con una forma cieca di violenza
piu' sottile del mio torturare.
E come Assuero cerco riposo
vagolando nell'eternita',
il mio progetto mostruoso
si rinnova in ogni societa'

Ci vuole molto sudore
e una certa dose di follia
per parlare all'amico
e seminare un'idea...
Torquemada puo' riposare
ed i suoi sudditi andare via:
basta smettere di subire
ogni giorno la stessa bugia.
In questi giorni di medioevo
serve il coraggio d'amare,
per rinnegare con tutta l'anima
ogni santissimo inquisitore.

In trio con Beppe Quirici ed Armando Corsi, dal teatro Ariston di San Remo, l'esecuzione di Torquemada

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