Ricordi di figlio

Io lo so, lo sento, ti conosco bene:
se ora vedessi la vita quaggiù
saresti fiero di noi, del nostro stare assieme
nonostante tutto, nonostante me;
se poi sapessi che faccio per vivere,
dopo l'acciaio dell'attrezzeria,
ti scoprirei imbarazzato a sorridere
con un po' d'amarezza e forse troppa ironia.

Sono qui,
comunque io,
scarsamente coerente:
ogni tanto ti osservo pescare,
lo sguardo nel vuoto del nostro torrente,
per il vizio mio antico di immaginare
(eppoi adesso ho capelli bianchi
a darmi un senso di maturità).
Resta che a volte davvero mi manchi:
dove sei? cosa fai? E, dimmi, come ti va?

Ho ricordi di figlio, aggrappato a mio padre,
impegnati nel gesto di guadare un fiume
poi, arrivati alla riva, voltarsi a guardare
e sorridere assieme.
Ho rimpianti di uomo, per cose da dire
lasciate a morire per stupido orgoglio,
quelle cose che forse volevi sentire
da questo tuo figlio.

Siamo qui,
questo è un porto sicuro.
Siamo stelle di questo mattino,
siamo quell'incoscienza riguardo al futuro
che sentiamo lontano.
Se poi sapessi che voglia di ridere
per ogni giorno buttato via,
saresti fiero di questo resistere
all'angoscia di sempre, alla malinconia.

Sono qui, sono io, sono quello che sai:
ogni tanto ti incontro a pescare
nel fiume di sempre, che e' dentro di noi
e conosce la strada per sciogliersi in mare.
Guardami ora, che ho capelli bianchi
a dare un senso alla mia vera eta':

resta che adesso davvero mi manchi
e mi manca una voce che non parlerà.

Ho ricordi di figlio, aggrappato a mio padre,
impegnati nel gesto di guadare un fiume
poi, arrivati alla riva, voltarsi a guardare
e sorridere assieme.
Ho rimpianti di uomo, per cose da dire
lasciate a morire per stupido  orgoglio,
quelle cose che forse volevi sentire
da questo tuo figlio.

Ogni giorno ho una sponda da conquistare
e un ricordo dolcissimo inciso nel cuore:
qualche volta una riva si lascia toccare,
qualche volta si muore.
Ogni tanto si pensa a qualcosa da dire
e sussurri alla pioggia che bagna le cose
il pudore che un fiume ti possa sentire
e ripenso a mio padre.

Io lo so, lo sento, ti conosco bene:
se ora vedessi la vita quaggiù
saresti fiero di noi, del nostro stare assieme
nonostante tutto, nonostante me.
Se poi sapessi che faccio per vivere
dopo l'acciaio dell'attrezzeria,
ci troveremmo di certo a  sorridere
con un po' d'amarezza e tanta malinconia.

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