L'ORA DELL'OMBRA ROSSA

cd

Io da quel giorno non conosco pena
e non agisco per le cose che ho imparato,
l’ininfluente leggerezza del passato
è come un cane che mi spinge dalla schiena:

azione pura in questo eterno presente
non ho più un luogo, lo spazio sono io.
Sono il fenomeno sfrontato e impertinente,
la metafora perfetta e indecifrabile di dio.

 

Mentre  scrivevo  L'ORA DELL'OMBRA ROSSA mi rendevo conto che il linguaggio che spontaneamente prendeva forma durante il lavoro di composizione era a dir poco inconsueto per delle canzoni italiane contemporanee. Ne ero e ne sono consapevole.
Probabilmente anche la parte musicale non coincideva con gli stereotipi del mercato.
Quando ho disegnato questo microcosmo avevo già molto chiare le suggestioni che volevo proporre, i mondi e le sonorità: sono quindi andato dritto caparbiamente e con molta spensieratezza, concentrandomi esclusivamente sul piacere di farlo come volevo anche coadiuvato da Antonello D'Urso, che è stato determinante in molte occasioni per dare un corpo reale ai miei voli onirici, musicalmente parlando.

In altre parole sapevo che avrei fatto un disco "di nicchia", per dirla come gli addetti ai lavori. 

Se il pubblico sapesse l'idea che ha delle persone un produttore medio di musica oggi nel mondo, smetterebbe di farsi "educare" e ricomincerebbe, anche solo per un moto di dignità, a scegliersi le canzoni attraverso canali non convenzionali.
In questo senso, essere di nicchia, significa due cose:

  • Il mercato musicale non ti sosterrà
  • Là fuori mangiano solo merda, non ti capiranno.Invece sono convinto che a capirci sempre meno sono questi anonimi poteri istituzionalizzati, così lontani dal reale da non vederci più, noi popolo invisibile che sta pian piano risorgendo ad una nuova coscienza.


Ho voluto chiamare questa disco, che racconta una evoluzione ed una rivoluzione L'ORA DELL'OMBRA ROSSA perché rossa la carne, rosso il sangue dei nostri avi, rosso il colore dell'erotismo e della forza della passione, rosso infine uno dei colori della pietra angolare, quando fissa.

Dobbiamo urgentemente riprenderci il linguaggio. E condividere. 
Quello che segue è una sorta di traccia in cui 3 dei 5 livelli di lettura cui il disco si presta vengono ri-velati.
Il quarto livello è ben celato.
Il quinto, il più importante, è rappresentato dalla lettura che ne darete voi.
Ed è il livello più importante, quello del quale vorrei confrontarmi quindi se vi va scrivetemi e scrivete su questo sito e vediamo insieme cosa ne salterà fuori: potrebbe scaturirne un modo nuovo di concepire il mestiere di autore, di interprete e di ascoltatore. E magari arrivare a rimescolare le carte.

L’ORA DELL’OMBRA ROSSA

  • LE BATELEUR
  • LE PENDU
  • L’EMPEREUR
  • LE DIABLE
  • LE CHARIOT
  • LAMOUREUX
  • LA JUSTICE
  • LA ROUE DE FORTUNE
  • LE MAT
  • XIII
  • L’HERMITE

VIDEO PROMO de L'ORA DELL'OMBRA ROSSA (2011)

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VIDEO PROMO de LA HORA DE LA SOMBRA ROJA (2011)

lematspanish

Gli arcani di riferimento sono quelli rappresentati nel mazzo del TAROCCO MARSIGLIESE come pazientemente ricostruito da A. Jodorowsky.Il disco si sviluppa su diversi livelli di lettura:

Primo livello: Simbologia exoterica (o essoterica)


Quello dell’ascolto emozionale e circoscritto all'atto uditivo: la storia narrata e la musica suonata. Per dirla alla Fried: è quel che è.Secondo livello: GLI ARCANI ed il percorso di e-voluzione
Qui la simbologia si appoggia alla metafora.
Il concept del disco si delinea: è la proposta/racconto di un percorso di evoluzione del singolo individuo e/o di un contesto sociale più ampio:
presa di coscienza - dubbio -  evoluzione - rivoluzione - realizzazione.Terzo livello: la ri-voluzione ed il percorso di rinascita sociale.
Scegliendo di andare in profondità, l'architettura dei testi si avvale di prolegomeni di simbologia esoterica,  teosofia,  filosofia,  pneumosofia, magia e storia delle religioni.
Il linguaggio usato e’ stato prodotto da percorsi di meditazione profonda di oltre 8 anni, cercando di innescare una comunicazione tra l'inconscio (dell’autore) e quello dell’ascoltatore, elaborando la forma canzone passando dalla mente razionale.

IL SECONDO e TERZO LIVELLO di lettura

Le bateleur - L'ORA DELL'OMBRA ROSSA, il nuovo CD di Germano BonaveriLE BATELEUR
e’ il personaggio/società della nostra storia. E’ il prototipo dell’uomo prima di iniziare un percorso di realizzazione di sé , ma anche la massa umana che deve necessariamente, pena l’estinzione o quantomeno il totale assoggettamento al ruolo di gregge, incamminarsi verso un riscatto da ogni forma di a-socialita’, quale ad esempio il capitalismo sfrenato. In questo senso, LE BATELEUR e’ l’Adam Kadmon, l’uomo primordiale, il noùmeno dell’umanita’ intera.
Nella canzone, IL MAGO ( che e’ le bateleur) e’ un uomo che gioca a proiettare ombre cinesi su un muro, ed il senso di onnipotenza che gli viene restituito dal poter fare scomparire le sue creature semplicemente spegnendo la luce lo fa sentire prossimo a Dio. Quindi la canzone introduce l’elemento umano instabile e in quello stato di superbia che e’ l’uomo quando erige la Torre di Babele. 
Il gioco delle ombre degenera: l’aspirante mago immagina di proiettare un corpo nudo di donna, ed in preda al delirio si masturba. 
Il senso di totale insoddisfazione che ne segue (causa l’aver basato tutto sul piacere effimero di una illusione) lo irrita: schizofrenico, violento, perverso e contorto.
Cosi’ perverso da detestarsi, nei rari momenti di lucidita’ che questa prima canzone gli concede. Ha in sé il germe del riscatto, ed il chiaro sintomo ne è proprio questo atteggiamento autodistruttivo (“vorrei essere Abele, assassinare Caino”).
Il brano di apertura è vicino al mondo commerciale dell’apparenza.
le-pendu - L'ORA DELL'OMBRA ROSSA, il nuovo CD di Germano BonaveriLE PENDU
e’ sempre il nostro personaggio/società. O meglio, l’analisi che timidamente fa di se’ in privato, quasi confidandosi in gran segreto con l’ascoltatore, quindi l’inizio vero e proprio del suo viaggio (per ora inconsapevole). Quindi anche il momento (terzo livello) in cui una parte dell’umanita’ deve obbligatoriamente confrontarsi con “l’altro” con uno sguardo che inizia a rinnovarsi, per scegliere la strada ri-voluzionaria alternativa. E’ anche l’oblio nichilistico della gioventu’, la totale volonta’ di omologazione per sentirsi vivi, in poche parole il vano tentativo di DARSI UN SENSO.
empereurL’EMPEREUR
E’ il pensiero segreto del pendu, la sua indole vera. La canzone racconta un serpente, che vive fermo in agguato in cerca di cibo da divorare. Si sente cosi’ bravo e cosi’ capace di cambiare pelle secondo la situazione che decide di andare in citta’, per fare carriera. E’ il politico trasformista, incarna il vile servo per scopi tutt’altro che nobili, l’arrivista spietato, la figurina inutile in lotta per due briciole di pane, lo sgomitatore sociale.
Il nostro povero bateleur ha una forte spinta verso le tentazioni, il potere. Qui la spinta prevale. A livello macrocosmico, sta a rappresentare tutte le volte che l’umanita’ dovra’ confrontarsi con la sua animalita’, il suo essere una bieca concentrazione di meschinita’, talvolta. Umanita’ che si autocelebra: la citazione de “La freccia nera” durante la canzone serve proprio a richiamare un mondo epico-cavalleresco mutuato dal cinema (“la freccia nera” e’ un vecchio sceneggiato RAI), quindi un mondo finto e pomposo, una inconsapevole armata Brancaleone. Lo sfarzo un po’ comico di un impero decadente ed autoreferenziale.
 E’ il capitalismo che diventa IMPERIALISMO quando supera se’ stesso.
Le diable - L'ORA DELL'OMBRA ROSSA, il nuovo CD di Germano BonaveriLE DIABLE
In greco, DIABOLOS significa “messo di traverso”. Come lo scoglio, che impatta l’onda consentendole di brillare al sole. Una sorta di Daemon, cioe’ la spinta che produce nell’uomo anche l’arte, la ricerca della bellezza. L’ostacolo da cui si puo’ partire, per innalzarsi e redimersi. La tentazione del peccato sensuale, la bellezza che finalmente possiamo scoprire anche nell’errore, che ci rende cosi’ meravigliosamente umani. Come nella tradizione cristiana dice IL DIAVOLO al Cristo:” siamo una moltitudine”, che vuol dire “io, il diavolo, sono l’umanita’ intera”. 
E’ la canzone della presa di coscienza, e quindi della prima trasmutazione del metallo vile.
Qui finalmente si insinua nel bateleur e nella specie umana il germe della presa di coscienza di se’: il diavolo/prometeo porge la mela della conoscenza… nel nostro caso si inizia il percorso di illuminazione, la ri-nascita, la ri-voluzione. Si accende, in pratica, la coscienza.
Le chariot - L'ORA DELL'OMBRA ROSSA, il nuovo CD di Germano BonaveriLE CHARIOT
Una festa. Una grande festa perche’, nonostante tutti i proclami di fine del mondo, di malattie immaginarie terribili, di sciagure annunciate dai media, e nonostante tutti ci si prepari a combattere questi nemici immaginari (una denuncia netta senza se e senza ma alla strategia del terrore che il potere usa per coertare le popolazioni dell’occidente e, di riflesso, del mondo intero), è la depositaria del senso dell'intero disco. Cioe’ che esiste un modo. Ci possiamo riscattare. Sia come singolo uomo, che come umanita’ intera. E senza demagoghi.
E’ anche un monito al potere. 
Due ragazzi faranno all’amore, in questo clima da fine del mondo. Saranno considerati peccatori, ma lei si chiama MADDALENA . Maddalena quindi aspettera’ un figlio, il figlio dell’uomo, l’uomo nuovo cui Maddalena promette che vivra’, e lo fara’ in un mondo migliore. Sara’ una donna a dare la lieta novella: sono stanco dell’idea che la buona notizia la dia sempre un Arcangelo Gabriele, un maschio.
lamoureux - L'ORA DELL'OMBRA ROSSA, il nuovo CD di Germano BonaveriL’AMOREUX
Il pretesto e’ una canzone d’amore. Due anziani nel giardino di fronte a casa, al tramonto: lui accoglie le ansie sul futuro di lei (Maddalena), che sente arrivare l'inverno, promettendole che le sara’ vicino. La invita a sedersi, e godere anche della stagione apparentemente piu’ ostile.
Il messaggio esoterico e’ che la paura cammina con noi, sia col singolo uomo che con l’umanita’ e quasi sempre dietro ogni paura c’e’ nascosta la paura della morte. E va capita, ed accettata. La paura ci e’ stata fornita anche per preservarci, in fondo.  E’ il momento della vertigine, per stare nella metafora dell’onda che grazie allo scoglio si innalza e brilla. Si innalza, ma da lassu’ puo’ capitare anche di avere paura.
C’e’ uno special, a meta’ canzone: 
“La Natura non ha riposo,
la Natura uccide;
ed il tempo non e' il suo sposo,
perche' il tempo divide.”
E’ la liberazione dall’escatologia cristiana di 
peccato originale ⋄ nascita⋄ dolore⋄ espiazione ⋄morte ⋄resurrezione
per propendere verso l’idea greca secondo cui natura richiede molto sangue per dare molta vita, e l’uomo puo’ solo vivere secondo “giustizia-equita’” (concetto che riprendero’ nel brano successivo), resistendo stoicamente al dolore.
La justice - L'ORA DELL'OMBRA ROSSA, il nuovo CD di Germano BonaveriLA JUSTICE
La GIUSTIZIA non e’ un ideale perfetto. Una mela rubata per fame non ha lo stesso peso della mela rubata dal ricco opulento. Il povero la ruba infatti al mercante, il ricco invece la ruba al mercante ed a tutti i poveri del mondo. 
Se l’essere umano, la societa’ umana re-introducesse il concetto di equita’ secondo giustizia lasceremmo la mela al povero e ci preoccuperemmo di creare le condizioni affinche’ non dovesse piu’ rubare per sfamarsi, mentre il ricco lo lasceremmo a marcire in una segreta. Per dire questo ho inventato questa storia, attinente al nostro momento sociale e storico.
Mamma Giustizia e’ una giovane attraente, che vive un’epoca d’oro insieme al popolo. Poi un re potente la fa rapire, per averla nel suo harem. Mamma Giustizia e’ donna intelligente, e facendo di necessita’ virtu’ capisce che grazie al suo bel culo puo’ conquistare un posto al sole, a corte. Inizia cosi’ a frequentare molti letti. Restera’ incinta, e partorira’ due gemelli: Condanna e Castigo ( le sole cose che una giustizia asservita al potere puo' partorire). 
I bambini crescono, e Condanna e’ bellissima. I ruffiani del re la assillano, e Castigo ( suo fratello) cerca di proteggerla. Mamma Giustizia decide che e’ ora di vendicarsi, i figli sono in pericolo. Approfitta di una distrazione del re e della corte, scappa e torna al mercato tra la povera gente e si fa mettere incinta da un “invisibile”, il piu’ povero degli uomini. Nessuno se ne accorge, tutti credono sia ancora incinta del re, e comunque le apparenze vengono mantenute. Quando pero’ nasce la creatura, che e’ femmina, la madre vorra’ chiamarla “EQUITA’”. A questo punto accade tutto in fretta: il potere viene destituito e l’imperatore decapitato. 
Le simbologie sono tante, e si muovono tra l’Araba Fenice, Giuditta e Oloferne, fino ai miti recenti dei rivoluzionari come il Guevara. 
La canzone quindi rappresenta anche il momento in cui l’uomo si libera delle convenzioni, smette di pensare alla propria pura convenienza e sceglie per la cosa giusta.
L'a roue de fortuneL'A ROUE DE FORTUNE
L’enantiodromia e’ quel fenomeno per cui ogni cosa, nel sistema mondo, genera il proprio contrario quando giunge al suo eccesso estremo. E’ la fortuna, che quando e’ massima e’ presagio di sventura, e viceversa. E’ anche la crisi di pianto che diventa risata isterica, le contrazioni del respiro di Shiva e cosi’ via. 
E' crollato il sistema, cambia quindi lo scenario in cui tutto accade ed accadrà.
Per dare il senso del totale cambio, ad interpretare il brano e’ un gruppo rap: LO STUDIO STAFF, che sono anche gli autori della musica.
Le mat - L'ORA DELL'OMBRA ROSSA, il nuovo CD di Germano BonaveriLE MAT
Il matto e’ quello che sente la spinta verso un futuro non conosciuto.
Che decide di imbarcarsi sulla nave senza riempire la cambusa e che ad un certo punto della navigazione vede la sua nave fracassata da Oceano e Tempesta, due divinita’ dell’antico olimpo greco.
Nel tarocco, il matto ha un cane  azzurro che lo spinge da dietro, all’altezza del perineo (il centro dell’energia vitale). Quel cane e’ il passato, che per il matto non e’ un peso anzi e’ stimolo ad andare avanti, appoggiato ad un bastone rosso che ha il sigillo divino nell’impugnatura (tre puntini piccoli, presenti anche nella carta, ad esempio, del diavolo, sul costato di una delle due figure antropomorfe che il matto tiene soggiogate, nella zona dove anche Gesu’ viene trafitto dalla guardia).
Il matto e’ azione pura: non conosce il tempo, il tempo e’ lui. Non abita uno spazio, e’ lo spazio. E’ il furore luminoso che pervade chi sa dove andare, consapevole che e’ lontano da tutti.
XIII - L'ORA DELL'OMBRA ROSSA, il nuovo CD di Germano BonaveriXIII
L'arcano senza nome e' una carta omologa all'arcano del matto, che invece non ha numero: sono complementari. L'arcano XIII e' al centro della serie e rappresenta un po' il giro di boa: la trasformazione. Erroneamente denominata "la morte", questa carta ha significati più ampi che appunto hanno determinato l'antica scelta di non assegnarle alcun nome.
Inizia con i passi del matto ( il nostro antico bateleur) nella neve che canta tra se’ e se’ e va verso una fine-inizio, che nel disco e’ metaforicamente rappresentata con la sua morte. E’ il matto che diventa qualcos’altro, come si vedra’ nel brano di chiusura.
L'hermite - L'ORA DELL'OMBRA ROSSA, il nuovo CD di Germano Bonaveri

L’HERMITE
Il matto ha accettato di passare la curva, ed ora e’ in quell’altrove dal quale non si viene piu’ veduti.
E siccome di umanità si parla, anche lo sgomento e la frustrazione possono farci vibrare nel momento in cui ci si realizza... ma passa, e ci si sente finalmente dentro le cose, in uno stato di presente contemporaneità.


Avrei voluto anche supportare questo viaggio testuale attraverso il disco con la spiegazione delle singole carte del tarocco ma e’ gia’ tanto se chi legge mi ha accompagnato sin qui: valga a promessa la disponibilita’ mia di approfondire il tutto per chi vorra’ altri ragguagli, e grazie per il volermi accompagnare in questa che, a differenza degli altri dischi che volevano umilmente dare emozioni a chi ascolta condividendo delle impressioni e delle riflessioni, e’ una delle sfide piu’ importanti della mia vita.

Germano Bonaveri 


 
 

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