Rabbia

Non chiamatela per nome:

e' sorda e cieca.

Ha abitato anche qui,

con me,

in questa cella a due pareti

(e non posso voltarmi).

Vivere conosce una sola direzione.

Non respira cielo,

non vede stella.

Amante crudele,

mi ha visto sfinito nutrirmi di lei

nel letto disfatto della speranza.

Le mie candele,

che accendevo e guardavo consumare ardendo il buio,

se le e' portate via...

Ora e' altrove,

l'ho mandata lontano

o meglio mi ha rifiutato,

quando arrendevole e disarmato

le presi la mano

confessando il mio amore per Amore.

Ora, con il suo fardello vuoto

e il suo bianco bastone a tastare l'infinito,

in cerca d'altri letti,

Rabbia e' lontana da me.

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